Puglia, aziende agricole in ettari suddivise per classe di SAU – Anno 2010

Che cosa è la classe di SAU?

La superficie agricola utilizzata, comunemente abbreviata in SAU, è la somma delle superfici aziendali destinate alla produzione agricola. Può essere espressa in valore assoluto (in genere in ettari) oppure in percentuale, ad esempio confrontandola con la superficie totale aziendale oppure con quella di una data porzione di territorio.

Dataset: http://www.dati.gov.it/dataset/aziende-agricole-classi-superficie-agricola-utilizzata-comune

Magento Https come abilitarlo?

Magento Https come abilitarlo?

Google a partire da agosto 2014 inizia ad indicizzare gli URL con HTTPS (maggiori info in questo post). Successivamente da dicembre 2015 Google comunica che le pagine HTTPS verranno indicizzate di default.

La protezione del sito tramite protocollo HTTPS consente di avere interazioni con l’utente e quindi scambio dati in maniera crittografata. I dati inviati tramite HTTPS vengono protetti tramite protocollo TLS. Le comunicazioni tra server e client avvengo in maniera crittografata attraverso l’utilizzo di un certificato digitale.

magento-attivare-https

Magento Https perchè acquistare un certificato TLS?

La ragione principale per dotare il nostro Magento di HTTPS e quindi acquistare un certificato TLS per passare da HTTP a HTTPS, è fondamentalmente quella di garantire la protezione di dati, transazioni e comunicazioni con i nostri clienti.

Dati alla mano, Magento sta diventando gradualmente il “WordPress” dell’e-commerce. Questo significa che così come WordPress sta diventando il principale bersaglio di hacker grazie alla sua enorme diffusione e popolarità, anche Magento vede un intensificarsi di problemi in questo senso. Ovviamente la sicurezza totale non è una certezza. Ma le comunicazioni crittografate possono aumentare il livello di sicurezza del nostro e-commerce Magento.

Magento Https che certificato acquistare?

La risposta non è semplice. Sicuramente la scelta è vincolata a diversi elementi in campo ed è da compiere con il proprio consulente o sviluppatore Magento.

Alcuni dei fattori da valutare potrebbero essere:

  • dimensione dell’ecommerce, intesa come volume d’affari
  • porporzionalità dell’investimento dedicato al commercio online
  • dominio singolo o multi-dominio
  • compatibilità dei browser
  • compatibilità mobile

Per grandi linee i certificati si dividono in Standard SSL (per piccoli volumi d’affari) – Wildcard SSL (medio volume d’affari) – EV SSL (grossi volumi d’affare)

Magento Https come installare il certificato?

Questo può dipendere dalla soluzione server che utilizzate e dal certificato che avete acquistato. Solitamente in situazioni di Hosting condiviso il certificato viene installato dallo staff tecnico del fornitore di Hosting. In situazioni di server dedicato o VPS avrete comunque come riferimento il sistemista o lo sviluppatore. In ogni caso il certificato richiede l’ip fisso.

Magento Https configurazione backend

Dopo aver acquistato ed installato il certificato TLS è possibile attivare nel backend di Magento le funzionalità HTTPS

Andiamo nel backend di Magento:

configurazione magento tls ssl backend

Ora andiamo in configuration -> web

ms2

Ora dobbiamo attivare HTTPS nel pannello secure:

Utilizza Secure URLs nel Frontend: YES
Utilizza Secure URL in Admin: YES

e salvare la configurazione

ms3

A questo punto le “aree” di Magento dedicate allo scambio di dati fra server e client, quindi registrazione utente, checkout, il vostro backend, ecc saranno protette e presentate con protocollo  HTTPS.

Ora potreste scegliere di estendere l’HTTPS a tutto il sito, questo potrebbe esporvi a qualche problema relativo ai vari plugin utilizzati, dipende soprattutto da quanto è stato customizzato il vostro Magento.

Ora basterà andare in .htaccess ed inserire:
[crayon-5999e0dc2977d378031308/]
Ad esempio nell’ultimo Magento 1.9.2.3 su cui ho attivato HTTPS per tutto il sito, attraverso questa procedura, ho avuto qualche problema sui prodotti configurabili. In fase di acquisto dopo aver selezionato gli attributi non venivano trasmessi al carrello. Inoltre il plugin Creare Seo creava dei problemi di redirect su alcuni link.

Per risolvere è bastato inserire https:// nel Base URL del pannello UNSECURE in Configuration -> WEB

Google indicizzazione https

Google indicizzazione https

Il 6 agosto 2014 su Google Webmaster Central Blog viene pubblicato un articolo intitolato HTTPS as a ranking signal.

L’articolo inizia con:

Security is a top priority for Google. We invest a lot in making sure that our services use industry-leading security, like strong HTTPS encryption by default. That means that people using Search, Gmail and Google Drive, for example, automatically have a secure connection to Google.

Già da diverso tempo molti dei servizi di Google come Search, Gmail, Drive, Youtube, AdWords, Analytics, ecc.  interagiscono con gli utenti attraverso connessioni crittografate su HTTPS.

Google attraverso questo post su Webmaster Central Blog, inizia a manifestare la volontà di voler fornire agli utenti, contenuti e servizi attraverso connessioni sicure, in un contesto di sicurezza più ampio che va oltre le proprie App o servizi.

Rendere Internet più sicuro, lavorando soprattutto sui risultati forniti dal motore di ricerca, proponendo agli utenti contenuti ritenuti più attendibili, perché forniti attraverso connessioni crittografate.

Le risorse messe in campo sono diverse, qualche mese prima di questo post, al Google I/O 2014 con un video disponibile su youtube viene presentato il progetto HTTPS Everywhere, mentre i Webmaster già da diverso tempo hanno a disposizione in Search Control un tool per prevenire e risolvere violazioni della sicurezza sui siti web.

Per queste ragioni già a partire dall’agosto 2014 l’HTTPS diventa un fattore di ranking, non rilevante come i contenuti di qualità, ma viene preso in considerazione come un elemento che può influire sul ranking stesso.

Il post chiude con questo auspicio:

We hope to see more websites using HTTPS in the future. Let’s all make the web more secure!

HTTPS_icon

Indicizzazione di default della pagine https

Il 17 dicembre 2015 con un altro articolo su Google Webmaster Central Blog – Indexing HTTPS pages by default viene annunciata l’indicizzazione di default delle pagine HTTPS.

L’https diventa elemento di ranking inserito definitivamente anche nelle linee guida di Google per i webmaster.

Google rafforza e conferma la volontà di voler promuovere l’adozione di HTTPS ovunque. Il web inteso come esplorazione privata tra utente e sito web, senza avere problemi legati a rischi per la sicurezza come intercettazioni, man-in-the-middle o modifica dei dati stessi.

Come avverrà l’indicizzazione di default della pagine https?

Nel post si legge che inizieranno a scansionate tutte le pagine HTTPS che già hanno un equivalente HTTP.

In presenza di due URL identiche dello stesso dominio, con contenuti equivalenti, ma servite su protocolli diversi, verranno scelte ed indicizzate URL fornite su HTTPS se:

  • Non contengono dipendenze insicure
  • Non sono risorse bloccate da robots.txt
  • Non reindirizzano l’utente su una pagina HTTP
  • Non contengono un rel = “canonical ” alla pagina HTTP
  • Non contengono un robot noindex tag
  • La sitemap contiene URL HTTPS e non elenca la versione HTTP delle URL
  • Il Server dispone di un certificato TLS valido

In questo modo nel motore di ricerca inizieranno ad essere indicizzate pagine HTTPS che verranno successivamente fornite agli utenti attraverso il motore di ricerca Google.

In generale dopo aver attivato un certificato HTTPS che lavora sia per un dominio www che non www, sul proprio sito sarà sufficiente inserire nell’ .htaccess:
[crayon-5999e0dc2a55c787546426/]
in questo modo tutti i link http://tuodominio.com e http://www.tuodominio.com verranno reindirizzati e forniti su https://tuodominio.com.

Sarà importante attivare una nuova proprietà web su Google Search control inviando una nuova sitemap con link HTTPS del tipo https://tuodominio.com/sitemap.xml

Sarà necessario attivare anche una nuova proprietà su Google Analytics, fornendo come dominio il link servito su HTTPS e sostituendo il vecchio codice UA-XXXXXX (con riferimento ad HTTP) con il nuovo codice UA-XXXXXXX che fa riferimento al dominio HTTPS.

 

 

Google aggiorna le sue linee guida per i Webmaster in Search Control

Google aggiorna le sue linee guida per i Webmaster in Search Control

Google ha una lunga serie di linee guida per i Webmaster, queste sono indicazioni su come migliorare il proprio sito, ottimizzarlo per la ricerca operando in Google Webmaster Tool o Search Control

Di recente le linee guida per i Webmaster di Google sono state aggiornate, ed ogni volta che questo avviene è sempre molto interessante capire cosa è stato aggiunto e cosa è stato rimosso.

La maggior parte dei nuovi cambiamenti non sono proprio una novità, erano già stati comunicati, ed ora materialmente sono stati inseriti all’interno delle linee guida.

google linee guida webmaster search console

Cosa sono le linee guida per i Webmaster di Google?

Per rispondere a questa domanda e comprendere l’importanza delle linee guida di Google è sufficiente partire dall’inizio, leggendo proprio la prima riga:

Ti consigliamo di attenerti alle seguenti Istruzioni generali per consentire a Google di trovare, indicizzare e posizionare il tuo sito.

Quanto si legge è in assoluto l’informazione più importate (anche perché risulta chiarissima), si tratta dell’indicazione principale per assicurarsi che Google possa inserire il nostro sito nel motore di ricerca, ma è anche interessante soffermarsi su quanto si legge subito dopo:

Ti consigliamo di prestare particolare attenzione alle Norme sulla qualità che seguono, che descrivono alcune pratiche illecite che possono comportare la completa rimozione di un sito dall’indice Google oppure un’azione manuale antispam o algoritmica sul sito. Se un sito è stato sottoposto a un’azione antispam, potrebbe non essere più visualizzato nei risultati di Google.com o in qualsiasi sito partner di Google.

A quanto pare in questo ultimo aggiornamento Google precisa con forza che tutte le pratiche illecite come azioni manuali o algoritmiche si spam (ad esempio) potrebbero incidere a tal punto da portare alla completa rimozione del sito dall’indice di Google e dei siti partner.

Le nuove linee guida per i webmaster di Google

Vediamo in questo aggiornamento delle linee guida per i webmaster, quali sono i nuovi punti integrati. Di seguito un elenco degli elementi completamente nuovi integrati nelle linee guida:

Nuove linee guida su HTTPS

Nelle nuove indicazioni presenti nelle linee guida su HTTPS per webmaster, Google indica chiaramente come “buon pratica” quella di fornire all’utente interazioni crittografate con il nostro sito web.

Non solo, se ci guardiamo in giro, sono innumerevoli i segnali e gli articoli che Google ha disseminato, indicando il passaggio ad HTTPS come un fattore che incide positivamente sul rank del nostro sito. Nel blog ufficiale di Google Webmaster Central Blog sono stati rilasciati diversi articoli in merito, HTTPS as a ranking signal oppure ancora di recente Indexing HTTPS pages by default

Google in merito ad HTTPS sembra voler andare oltre, è possibile leggere in questo articolo a firma di  LORENZO FRANCESCHI-BICCHIERAI, che nei prossimi aggiornamenti di Google Chrome i siti web non crittografati verranno segnalati chiaramente all’utente. La volontà è quella di indicare all’utente che l’HTTP non fornisce sicurezza per i propri dati a differenza di HTTPS.

Nuove linee guida per rendere il vostro sito web mobile-friendly

Nella nuova linea guida su mobile-friendly Google indica ai webmaster di progettare siti web per tutti i dispositivi desktop, tablet e smartphone.

Mette inoltre a disposizione un tool per la verifica di compatibilità dei siti web con dispositivi mobile, che fornisce un feedback su ciò che è stato progettato correttamente e quanto deve essere ancora ottimizzato, per raggiunge una visualizzazione e funzionalità ottimale su dispositivi mobili.

In realtà questa non è una novità, sono circa 2 o 3 anni che Google rilascia indicazioni ai webmaster in merito alla fruibilità di contenuti web ottimizzati per gli utenti che navigano da dispositivi mobili. Il web ha visto esplodere i temi responsive e relativi framework che forniscono a sviluppatori e webdesigner la possibilità di creare siti web con contenuti accessibili per tutti i dispositivi.

Inoltre nelle ultime settimane oltre all’aggiornamento delle linee guida, ritroviamo all’interno di Search Control anche una nuova sezione dedicata alle pagine AMP – Accelerated Mobile Pages, tecnologia che consente di fornire contenuti web ottimizzati per il mobile rendendo le pagine notevolmente più leggere per i dispositivi smartphone.

Nuove linee guida su Accessibilità

Nelle nuove linee guida sull’accessibilità possiamo chiaramente percepire la volontà Google di spingere i webmaster a rendere più accessibili i contenuti importanti del sito web. Come sappiamo attraverso i crawler Google ha la capacità di raggiungere anche contenuti nascosti, come schede o elementi in sezioni in espansione all’interno degli elementi della navigazione, ma precisa che si dovrebbe fare di più per rendere fruibili tutti i contenuti più importanti rendendoli visibili nella pagina predefinita.

In un altra sezione delle linee guida sull’accessibilità parlando di attributi alt  e tag <title>, Google indica al webmaster di assicurarsi di assegnare a questi elementi <title> e alt descrizioni univoche, precise e dettagliate

L’importanza di scrivere correttamente questi attributi è ormai nota in ambito Seo, ma spesso si punta all’utilizzo di plugin che automatizzano questa fase di scrittura e probabilmente Google punta proprio a scoraggiare questa pratica.

Aggiornamenti delle linee guida per i webmaster di Google

Accanto alle nuove sezioni delle linee guida per i webmaster, troviamo diversi aggiornamenti relativi a quelle già esistenti. Di seguito diamo uno sguardo alle più importanti:

Aggiornamento link e struttura del sito

Prima di questo ultimo aggiornamento avevamo:

Realizzare un sito web con una chiara gerarchia e link testuali. Ogni pagina dovrebbe essere raggiungibile da almeno un link testuale statico.

mentre ora Google scrive:

Assicurarsi che tutte le pagine del sito possano essere raggiunte da un link proveniente da altre pagine “trovabili”. Il link di riferimento dovrebbe includere testo o, per le immagini, l’attributo alt, che è rilevante per la pagina di destinazione.

Google indica al webmaster di fornire informazioni attraverso una gerarchia di pagine concettualmente chiare.

Non solo assicurarsi che ogni pagina possa essere raggiungibile attraverso link chiari e non nascosti, ma fornire all’utente una gerarchia di pagine concettualmente funzionali.

Aggiornamento XML e HTML Sitemaps

Anche qui leggiamo nuovi aggiornamenti:

Fornire un  file per la mappa del sito o sitemap con link che puntano alle pagine importanti del tuo sito. Fornire anche una pagina con un elenco leggibile di link a queste pagine (a volte chiamato indice del sito o una pagina mappa del sito).

Offrire una mappa del sito per gli utenti con link che puntano alle sezioni più importanti del tuo sito. Se la mappa del sito ha un numero estremamente elevato di collegamenti, si consiglia di interrompere e dividere la mappa del sito in più pagine.

Come per alcuni dei punti citati sopra, anche in questo caso per XML e HTML Sitemap, gli aggiornamenti delle linee guida per i webmaster, vanno a perfezionare concetti già ampiamente consolidati.

Conclusione sull’aggiornamento delle linee guida per i webmaster di Google

La direzione in cui Google si muove non cambia, le nuove linee guida di Google per i webmaster rafforzano il concetto di progettare siti web che danno maggior valore all’utente.

Un valore espresso appunto dalla volontà di fornire al nostro utente:

  • un sito web sicuro, attraverso interazioni crittografate
  • un sito web mobile-friendly navigabile da qualsiasi dispositivo
  • un sito web che fornisce contenuti concettualmente chiari e facilmente raggiungibili, attraverso una struttura gerarchica fluida e semplice